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06/04/08

frittella-fior di carciofi


Anche se all'apparenza sono così spinosi e inaccessibili il carciofo è un fiore ancora un bocciolo.
Il suo gusto amarognolo, leggermente aspro, lo rende una verdura particolare a cui sono stati attribuiti dei poteri afrodisiaci ma anche delle proprietà digestive e disintossicanti, inoltre limitano il tasso di colesterolo.
In Italia ne esistono molte varietà diverse per regioni. A CERDA , una località in provincia di Palermo, ne viene coltivata una varietà molto apprezzata.
Buonissimo è l'accostamento che in questa ricetta viene fatto con pisellini e fave fresche.
A Palermo questo piatto viene chiamato "frittedda", per realizzarlo occorrono:
6 carciofi
3 kg di fave fresche
1 kg di pisellini freschi
1/2 bicchiere d'aceto
1 cucchiaio di zucchero

2 cipolle scalogni
olio extravergine d'oliva sale e pepe

Tagliate i gambi e sfogliate i carciofi , tagliate le punte circa a metà altezza tagliateli a quarti e fateli a fettine e metteteli in un recipiente con acqua dove avete spremuto il succo di un limone per non farli annerire.
Mondate fave e piselli. Tritate le cipolle e rosolatele aggiungete i carciofi, le fave e i piselli lasciando cuocere per circa 10 minuti allungando se necessario con un pò d'acqua salate e pepate e lasciate cuocere a fuoco lento . Controllate la cottura e quando saranno cotti unite l'aceto e lo zucchero. Versate su un piatto da portata che farete raffreddare all'aria e dopo tenetela per qualche ora in frigo.

caponata di carciofi













Ed eccovi ora le ricette:
per la caponata di carciofi ho pulito e sfogliato 10 carciofi e dopo averli affettatti finimente li ho tenuti in acqua acidulata con limone e un bicchiere di vino bianco.

In un tegame ho soffritto leggermente una cipolla tagliata a fettine in abbondante olio extravergine d'oliva e vi ho aggiunto i carciofi facendoli sgrondare leggermente , ho salato e pepato e dopo averli coperti li ho fatti cuocere a fiamma bassa per circa dieci minuti.

La salsa:
In un altro tegame ho quindi iniziato a preparare il condimento. Dopo avere tagliato grossolanamente a fette una bella cipolla, l'ho soffritta in olio exstravergine d'oliva ,ho aggiunto un bel ciuffo di sedano tritato , le olive verdi snocciolate i capperi sale e pepe.
Ho coperto e fatto cuocere finchè il sedano si è ammorbidito, quindi ho unito l' uva passa e i pinoli ed in ultimo un bicchiere di passata di pomodoro . Dopo dieci minuti ho aggiunto 1/2 bicchiere di aceto di vino bianco dove avevo sciolto due cucchiai di zuchero ho fatto evaporare per cinque minuti ed ho spento.

A questo punto ho unito i carciofi già cotti alla salsa.

Ho versato il tutto in un piatto da portata e dopo aver fatto raffreddare all'aria l'ho messo in frigo a raffreddare .

Sandra e tutti i miei amici hanno apprezzato molto il mio piatto era buonissimo!


21/03/08

La zucca " u ficatu ri setticannoli"


Le verdure,oggi sono considerate il simbolo della salute e del benessere,sono indispensabili per mantenere una dieta corretta ed equilibrata. Affinchè mantengano tutte le caratteristiche nutrizionali dovrebbero essere consumate crude e appena colte.
Tra quelle che vanno cotte e si prestano a numerose ricette , c'è la zucca.
La zucca si conserva a lungo, ne esistono centinaia di varietà e deve essere sempre consumata cotta.
Proverò a descrivere una ricetta che a Palermo è molto diffusa; nella mia borgata veniva chiamata " ù ficat
u ri Setticannoli" ovvero Fegato dei Settecannoli [quartiere povero di Palermo].
Credo si chiami così perchè, in questo modo si cucinava il fegato di vitello, che in altri tempi era un cibo di lusso, per ricchi. Le famiglie più povere, ovvero quasi tutte, ne fecero questa variante sostituendo la zucca al fegato , mantenendo inalterata la ricetta base.
Mio Padre la cucinava spesso e di solito, nello stesso giorno altre famiglie cucinavano lo stesso piatto, poichè allora il fornitore era lo stesso e quel giorno quello aveva! Mio Padre era in grado di capire chi tra i nostri vicini la cucinava bene solo dall'odore! Diceva : "oggi alla signora Puccio non ci venne bene, ci mise troppo aceto!" effettivamente il profumo che si diffondeva in cucina per tutta la casa nelle scale ma anche in tutta la via, accompagnerà me e i miei fratelli per tutta la vita. Provatela!
ingredienti ed esexuzione.
1 k di zucchina
1 testa d'aglio
zucchero
aceto
un rametto di menta fresca
olioevo
sale e pepe
Procuratevi uno spicchio di zucca gialla da un chilo, per poter preparare facilmente la zucca, tagliatela in segmenti con un gro
sso coltello da cucina e raschiate bene i bordi per eliminare i semi e l'interno fibroso, infine staccate la buccia della zucca e tagliate la polpa a fette regolari.
Mettete le fette in un colapasta e spolveratele con una manciata di sale.
Preparate un'ampia padella con
olio exstravergine d'oliva ben caldo e friggetela facendola dorare, man mano disporla già nel piatto di portata .
Prendete una piccola testa d'a
glio intera e schiacciatela con una brusca pressione della mano, mettetela in una padella con olio exstravergine caldo, e doratela giusto il tempo che l'aglio, rilasci il suo aroma nell'olio, e abbassando il fuoco aggiungete due cucchiai di aceto di vino bianco e un cucchiaio colmo di zucchero, fate sfumare l'aceto e spegnete.
Versate l'olio ancora caldo compres
o l'aglio sulla zucca ed aggiungete un ciuffo di menta fresco.
Fate raffreddare a temperatura ambiente e dopo mettetela in frigo per almeno tre ore, si mangia fredda, infatti se ne rimane , il giorno dopo sarà ancora più buona!
Provatela e fatemi sapere!!!