06/04/12
cardi a sfincione
08/10/11
Feta al cartoccio, un prezioso pacchetto!
Ripongo la biancheria nei cassetti ed ecco che mi capitano tra le mani un mucchio di foto, dò velocemente un'occhiata e tra le tanti ne ritrovo una bellissima, io a Santorini.
Ripercorro con la memoria l'attimo ed il luogo in cui fu scattata la foto, e ritorna ancora vivissima in me l'emozione che provai quella mattina affacciandomi ad Oia su quell'incantevole panorama. Stringo la foto tra le dita e comincio a ricordare!
Momenti vissuti, e tenuti in un'angolino della nostra testa, che emergono al momento giusto e che alleviano il peso di certe giornate.
Il mio viaggio in Grecia compiuto qualche anno fa rientra in pieno in questa sfera.
Un sole vivace, un mare luccicante e una brezza di vento grecale che soffia continua che ti fa sentire leggera, libera e lontana, rivitalizzata come sotto un misterioso incantesimo!
Dopo essermi ricaricata ritorno alla realtà dovrò affrontare un lungo turno di lavoro e prima di uscire devo preparare qualcosa per il pranzo, ricordo di avere della Feta in frigo e così preparerò un piatto fresco, leggero e profumato, una ricetta che ho gustato proprio a Santorini e che da allora cucino spesso e poi è in tema, no!gli ingredienti sono:
una fetta di Feta
una cipolla rossa
un paio di pomodori tagliati a cubetti
un filo d'olio evo
basilico
sale e pepe
un foglio di carta d'alluminio
Per il cartoccio: ritagliate un quadrato di foglio d'alluminio e disponeteci sopra la feta, quindi guarnire con i cubetti di pomodoro, la cipolla tagliata finemente e il basilico, sale e pepe e per finire un filo d'olio.
sigillate ermeticamente il cartoccio, ed infornate a 180° per dieci minuti.
aprite i pacchetti e disponeteli nel piatto accompagnando il tutto con una fresca insalatina!
20/05/10
carciofi col tappo
E dopo un lungo, freddissimo inverno, e la voglia di liberarci di giacche e maglioni, ancora piove!Le bizzarrie di questo strano clima, che non ci appartiene, che ci fa annusare l'aria, speranzosi di sentire il profumo di Zagara, che ogni maggio, inonda l'oasi di mandarini, arance e limoni, di quel che resta, dopo che è stata rasa al suolo, divorata dal cemento e sepolta sotto i palazzoni, e che un tempo fu la Conca d'Oro!
Girando per le strade della mia martoriata Palermo, ben altri odori stimolano i sensi dei palermitani. Scenari che rievocano immagini già viste, nei tristi giorni di Napoli, di male odoranti cataste d'immondizia, che umiliano una città generosa con i suoi abitanti, ma soprattutto con i suoi governanti. Mi duole parlare di questo, ma è la triste realtà con la quale ci scontriamo tutti i giorni.
E così a malincuore, costretta dal maltempo a rimanere a casa e a dover rinunciare,
propio a causa della pioggia, ad una scampagnata già organizzata con gli amici,
ho preparato questo buonissimo piatto, baluardo della cucina tipica siciliana.
" cacocciuli ammuttunati cu tappu i l'uovi e cù sucu"
Eccovene gli ingredienti e l'esecuzione.Occorrenti per 2 persone : 4 carciofi, 2 limoni, 1 cipolla, prezzemolo, 1 bustina di passolina e pinoli
1oog di pangrattato, 2 cucchiai di formaggio, 2 uova, 1 bottiglia di passata di pomodoro, sale e pepe, olio extravergine d'oliva.
Spuntate i carciofi e togliete le foglie esterne più dure. Scavate all'interno eliminando l'eventuale fieno e metteteli poi a bagno con acqua e limone per non farli annerire.
Preparate un soffritto con cipolla, aggiungete il pangrattato l'uva passa e i pinoli, una manciata di formaggio grattugiato, del prezzemolo sale e pepe, e mescolate il tutto a fuoco spento.
Riempite il cuore del carciofo con questo composto pressando bene.
In un piatto sbattete 2 uova e capovolgendo i carciofi fate assorbire l'uovo, sarà questo che creerà il tappo.
Riscaldate una padella con olio evo, e friggete i carciofi con il tappo verso il basso in modo che si crei la crosticina, l'aspetto sarà simile a una frittatina, e il profumo che si sprigionerà odorerà tutta la cucina, uuuhhmm!
Tuffate con delicatezza i carciofi nel sugo che avrete preparato in un tegame capiente, e fate
cuocere per circa 30 minuti.
Disponeteli in un piatto e ricopriteli con il sugo
Buon appetito!




22/11/09
caponata di melanzane
Oggi sono stata colta da un raptus improvviso di femminilità, e con l'intento di slanciare la mia figura ho indossato gonna e tacco 10.
Approfittando del bel tempo che caratterizza quella che viene chiamata "l'estate di S.Martino", me ne sono andata in giro per godermi questa tiepida giornata di sole.
Risultato,aveva ragione zia Maria, quando diceva: se bella vuoi apparire un poco devi soffrire! ed io sto soffrendo!
Alla fine però ne è valsa la pena, non sembravo certo una delle protagoniste di "Sex and the city" ma per qualche ora ho svolazzato tra negozi e supermercato, guardando soddisfatta la mia figura riflessa nelle vetrine, dicendomi che in fondo questa nonna non è poi così male.
Eh sì, perchè udite udite, sono diventata Nonna!
il 14 settembre è nato il mio primo nipotino, Emanuele. Ed ovviamente, è bellissimo! parola di nonna!
Comunque, se non altro questa sosta davanti al pc, girando per i post del mio blog qua e là, ha fatto scattare la voglia di rifarmi viva con quanti di voi si stessero chiedendo che fine avessi fatto!
e cosa di più buono potevo proporvi di una squisita caponata di melanzane?
Alla sola vista degli ingredienti variopinti e delle erbette profumate che occorrono per preparare questa prebalitezza si può pregustare la bontà di questo antipasto tipico della cucina siciliana. L'esecuzione è un pò lunga, per questo consiglio di prepararne una bella quantità da tenere in frigo. Può essere consumata anche dopo diversi giorni.
ingredienti:
-6 belle melanzane -200g di olive verdi denecciolate -50g di capperi -2 grossi gambi di sedano
-2 mestoli di salsa di pomodoro -2 grosse cipolle tagliate a fette sottili -1/2 bicchiere d'aceto di vino - 2 cucchiai di zucchero -basilico fresco
eccovene la ricetta:
Tagliate le melanzane a dadetti ponetele in un colapasta e cospargetele di sale, friggetele in abbondante olio d'oliva ben caldo, disponendole su un foglio di carta assorbente e tenetele da parte.
Intanto preparate la salsa. Pulite il sedano tritatelo e fatelo sbollentare in poca acqua salata per 5 minuti, quindi fatelo scolare.Denoccialate le olive e dissalate i capperi. In un tegame soffriggete la cipolla alla quale aggiungerete il sedano già sbollentato, le olive e i capperi, insaporite con sale e pepe o peperoncino, ed aggiungete la salsa di pomodoro ed il basilico fresco. Continuate la cottura per altri 10 minuti, mescolando spesso, poi cospargete la salsa con lo zucchero e diluitela con l'aceto.fate cuocere per qualche altro minuto ed è pronta.
Disponete le melanzane in un piatto di terracotta, e copritele con la salsa e guarnite con foglie di basilico. Lasciate raffreddare all'aria e dopo ponetela in frigo per almeno 3 ore. Non mescolatela, secondo un mio consiglio, rischiereste di spappolare le melanzane, fatelo prima si servirla,quando sarà ben fredda.
08/12/08
frittelle di patate
ma rappresentano un'alternativa gustosa che, con accanto un'insala tina verde, costituiscono una variante per la cena!Chi come me vive a Palermo, le realizza in pochi minuti così come faccio io
di tanto in tanto. Infatti non so quanti di voi sanno che da noi, non c'è fruttivendolo che al pomeriggio non abbia davanti al proprio negozio dei grossi pentoloni fumanti, alcuni contengono patate bollite altri a seconda della stagione dei fagiolini, oppure come in questo periodo dei carciofi bolliti detti domestiche! Mio padre, nella sua rigida morale di cuoco, li chiamava "u' manciari ri lagnusi" (il mangiare dei pigri).Non sia mai per lui, che ci si possa avvalere, in cucina, di qualche vantaggio! Tutto deve essere fatica e sudore!
Oggi, non avendo particolare voglia di cucinare ed essendo tra l'altro anche tardi, ho pensato di rispolverare la ricetta di queste frittelle, che preparavo frequentemente quando i miei figli erano piccoli e dovevo inventarmene una più del diavolo, per far mangiare loro uova e formaggio! Tutti e due i miei figli soffrono ancora oggi di intolleranza "ali-mentale" verso il latte e i suoi derivati.
E così passando dal fruttivendolo con appena 60 centesimi ho comprato 500 g di patate già bollite e pelate, giunta a casa, mi è bastato passarle, aggiungere una manciata di parmigiano grattugiato, 3 uova un po' di pepe ed una manciata di semi di finocchio. Ho realizzato un'impasto cremoso, ed a grosse cucchiaiate le ho tuffate nell'olio bollente, finché non si sono dorate.
Si può fare a piacere una variante, aggiungendo all'impasto del prosciutto a cubetti, oppure
un trito d'aglio e prezzemolo, in ogni caso vi assicuro che sono molto buone!

