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24/01/09

muriella di zucchine e gamberi

Alcuni giorni fa avevo preparato, la pasta con i broccoli in tegame, e poichè mi sono avanzati
un pò di ziti, il giorno dopo ho preparato questa ricetta utilizzando delle code di gambero
e delle zucchine. Ne è venuto fuori un piatto delicato e molto profumato. Molto buono!
L'ho poi presentato con questa coreografia, dando un pò d'effetto alla presentazione.
Un vero successo.
Per prepararlo occorrono:
4oo g di spaghetti (nella foto io ho usato il formato di pasta ziti)
300 g di code di gambero già sgusciate
3 zucchine tagliate a fettine sottili, per il senso della lunghezza
300 g di pomodori pelati a pezzetti
1 spicchio d'aglio, 1/2 cipolla, 1 mazzetto di prezzemolo, una grattatina di zenzero,
sale, peperoncino, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, olio evo.
Soffriggete, in un tegame, con l'olio evo, un trito di aglio e cipolla, unite i pomodori salate e pepate
e fate cuocere per dieci minuti. A questo punto unite i gamberi tritati, e dopo un paio di minuti,
grattateci sopra un di zenzero fresco, bagnate tutto con una spruzzata di vino.
Cospargete con un ciuffo di prezzemolo tritato e cuocete per 5 minuti.
Nel caso vogliate presentarle a strati, così come ho fatto io, date una sbollentata alle zucchine già affettate, e mettetele ad asciugare su di un canovaccio.
Lessate la pasta in acqua bollente salata, sgocciolateli al dente e trasferiteli nel tegame con il sugo, rigirate tutto, affinchè il condimento si distribuisca in modo uniforme, quindi cospargete di prezzemolo tritato e servite.

04/10/08

cos'hai nella zucca! cannelloni "chetempochefà"


Nel mondo ,esistono centinaia di varietà di zucche,che si distinguono appena le une dalle altre.
Ce ne sono : verdi gialle,verde-scuro,grigio-scuro, rosse,arancione,muschiate, maculate.
A polpa: soda,fibrosa,tenera e burrosa, a polpa gialla,a polpa arancione e saporita. Zucche estive e invernali. Scorza sottile,e scorza dura. Piccole, medie e giganti e dalle più svariate forme.
La polpa di zucca è ipocalorica, contiene solo 15 calorie ogni 100 grammi grazie alla presenza, nella polpa, di un'alta concentrazione di acqua (94%) e una bassissima percentuale di zuccheri. Per questo è molto indicata nelle diete ipocaloriche.
Come ogni ortaggio e ogni frutto di colore giallo-arancione, la zucca è particolarmente ricca di vitamina A, di sali minerali quali il potassio, il calcio e il fosforo e di molte fibre.
Contiene, inoltre, tanta vitamina C e betacarotene. Questa sostanza stimola la produzione di melanina. La zucca è indicata per mantenere un corretto equilibrio idrico dell'organismo e delle mucose. La polpa tritata può essere usata anche come lenitivo per infiammazioni cutanee.
Dopo avere brevemente descritto le meravigliose proprietà di questo ortaggio che è sicuramente noto a tutti, ho voluto preparare questo piatto, purtroppo la mia
macchina fotografica, ha fatto i capricci o dispetti, e ho tirato fuori questa foto che non dà giustizia alla mia ricetta, e siccome non mi piace fare la perfettina ho voluto ultimare lo stesso il post.
CANNELLONI "chetempochefà"
Per preparare questo piatto, bisogna lessare 1kg di zucca rossa dolce,che tratterete come un purè, aggiungendo una noce di burro e circa 200gr di scamorza
affumicata tagliata a dadini che fonderà, lasciando un aroma gradevole alla
zucca, aggiustare di sale e pepe.
Preperare intanto un purè di piselli che vi servirà come fondo del piatto su cui adagiare i cannelloni.
Lessare gli asparagi in acqua poco salata, saltarli in padella con unpò di burro e farli raffreddare.
Procedete quindi alla farcitura dei cannelloni con il purè di zucca, ed introdurre
un asparago intero in ogni cannellone.
Disporli in una pirofila ricoprirli di una leggera besciamella, non troppo densa,
ed infornarli per 20 minuti a 160°.
Prima di servirli mettete in ogni piatto un fondo di purè di piselli sul quale disporrete la porzione desiderata.
Se lo gradite potete spolverare con un pò di formaggio.

21/09/08

pasta e fagioli freschi


Come ho già accennato, la mia famiglia abitava in una casa, praticamente sul mare, ed io e i miei fratelli una volta finita la scuola passavamo tutta la giornata in spiaggia.
Con i nostri compagni trascorrevamo intere giornate

a giocare, rientrando in casa solo a pomeriggio inoltrato.

Avevamo lottizzato una piccola area della spiaggia, nella quale avevamo installato una sorta di tenda, che mio padre ci aveva costruito con dei tubi ad incastro. Tutto intorno al perimetro, avevamo eretto una sorta di muretto a secco che fungeva da recinto e giornalmente, armati di rastrello e paletta pulivamo e riordinavamo tenendo tutto molto pulito; avevamo pure un aiuola con dei cactus, era il nostro spazio!

Spesso a pranzo, ci era concesso di mangiare in spiaggia, avevamo un tavolino e delle panche ma, cosa più importante avevamo la complicità della zia Maria.

Infatti era lei, che ci preparava e portava da mangiare, ed in genere per praticità di trasporto i piatti che preparava erano minestre.

Tra queste vi era la pasta e fagioli che per noi, era quanto di più buono potesse esserci.

La mattina zia Maria , ci assisteva, mentre facevamo il bagno in mare, e dopo, mentre noi giocando, ci asciugavamo al sole, andava su in casa a preparare da mangiare. Noi l'aspettavamo,affamati!

Finchè ecco che la vedevamo arrivare!

Da lontano le vedevamo scendere le scale, che dalla strada raggiungevano la spiaggia, lei era favolosa! Abbronzata con un portamento elegante, vestita come le dive dei film americani, che andavano in quel tempo, tipo Doris Day!

La sua borsa,( altro non era che una coffa di paglia, di quelle che servivano per dare da mangiare ai cavalli), era pesante per il prezioso carico che portava!

Ma lei camminava flessuosa sugli alti zoccoli di legno nessuno avrebbe potuto immaginare qual'era il contenuto di quella borsa!

Noi le andavamo incontro per darle una mano, ed ecco che una volta aperta la borsa dapprima tirava fuori la pentola che era avvolta nella tovaglia a mò di fagotto, quindi distesa la tovaglia sul tavolo, metteva piatti, bicchieri e posate, poi
scoperchiata la pentola e godutoci il profumo che ci solleticava il palato, affamati dirovamo la nostra meravigliosa minestra!

attuppatèddi cà fasola 'ncirata


Per preparare questa minestra occorre sbucciare 1kg di fagioli freschi, non occorre metterli in acqua la sera prima come si fa con i fagioli secchi, vanno cotti al momento.
Quindi mettere i fagioli in una pentola con acqua fredda, aggiungere una trito di cipolla sedano e carote e fare cuocere, dopo 30 minuti, controllare se i fagioli sono cotti, eventualmente prolungare ancora la cottura.
Quando saranno cotti, estrarre la metà dei fagioli, e con un frullino tritate quelli rimasti nella pentola, in modo che diano un'aspetto vellutato alla minestra, quindi aggiungere i rimanenti fagioli. A questo punto aggiungerete anche 200gr di pomodoro che può essere o polpa di pelati o passata .
Lasciare cuocere ancora per 10 minuti in modo che s'insaporiscano e se necessario aggiungere ancora un pò d'acqua.

Portare di nuovo la pentola ad ebollizione e versate la pasta, circa 300gr di ditali rigati, aggiustate di sale e pepe, e fate cuocere finchè la pasta non sarà cotta.
Spegnete il fuoco e mentre ancora la pentola sobbolle, aggiungete un bel ciuffo di basilico e l'olio evo crudo.



18/04/08

tabulè

Quando si dice cucinare il Couscous si pensa subito a un'impresa impossibile, poichè la sua lunga preparazione appare piuttosto complessa, in quanto richiede esperienza e attrezzi adatti.E' verissimo!
La lavorazione si svolge in due fasi. La prima fase è l'incocciata, cioè la trasformazione della semola con l'aggiunta di un pò d'acqua in piccole palline. A tale scopo occorre avere la mafaradda, ovvero una zuppiera di terracotta bassa e larga. La seconda fase consiste nel mettere la semola dentro la mafaradda ed aggiungere olio, sale e pepe e un pò di cipolla finemente tritata ed amalgamarla al cuscus. Altro utensile necessario è la pignata, un recipiente di terracotta, simile ad un colapasta, su cui si verserà il couscous già condito, che viene sovrapposto ad una pentola di uguale diametro riempita d'acqua, posta sul fuoco a fiamma bassissima per circa 2 ore, che consentirà la cottura a vapore del couscous.
A parte intanto, viene preparato un condimento a piacere di verdure o zuppa di pesce che servirà per inumidire durante la cottura e per condire alla fine il cuscus.
Ma niente paura!
La ricetta del TABULE' che adesso vi darò non ha nulla di complicato e non occorrono attrezzi particolari, anzi è semplicissima.
E' una sorta d'insalatona freschissima, che può essere preparata anche un giorno prima, e che vi farà fare una gran figura in un party tra amici o come antipasto in una cena importante.

Ingredienti :
  • 300 gr di cuscus precotto
  • 1 cetriolo (a piacere)
  • 3 mazzetti di rucola
  • 2 peperoni di diverso colore (giallo e rosso)
  • 1 ciuffetto di menta fresca
  • 1 cipolla rossa e 1 scalogno bianco
  • 300 gr di pomodorini
  • 1 radicchio
  • 2 limoni
  • olio d'oliva extravergine
  • sale, pepe
  • Harissa (è una salsa di peperoncino piccante) la fà anche la Ferrero in tubetto.
Versate la semola in un grande piatto fondo, spremete i 2 limoni e, con il loro succo,aiutandovi con le mani con un movimento rotatorio bagnate il couscous, coprite con uno strofinaccio e fatelo macerare per circa 2 ore.
Nel frattempo tagliate tutte le verdure alla julienne. Le cipolle invece vanno tritate piccole. In una tazzina d'olio sciogliete un cucchiaino di Harissa.
I pomodorini dovrete tagliarli a cubetti. Fatto ciò riprendete il piatto con il couscous.
Noterete che il couscous si è indurito, niente male, bagnate con una tazzina d'acqua e con l'olio in cui avete sciolto l'harissa sempre con un leggero movimento rotatorio delle mani finchè non lo sentirete diventare soffice.
A questo punto aggiungete la cipolla tritata, i pomodori a cubetti e via via le altre verdure, aggiustate di sale e pepe. Mescolate facendo amalgamare tutto con le mani e se necessario aggiungete ancora un pò d'olio.
Coprite la ciotola con pellicola trasparente e mettetela in frigo per almeno tre ore.
Vedrete che sapore, è buonissima!

16/04/08

maccu arriccutu con finocchetti



Il nome "maccu" deriva dal latino MACCARE, che vuol dire schiacciare, ridurre in poltiglia.
E' un piatto delizioso, di cui ne esi
stono varie versioni a seconda della provincia.
A Palermo se ne cucinano due spe
cialità quella povera e quella ricca.
Quella povera ha come unico ingrediente le fave secche o fresche, quella ricca ha in aggiunta i finocchetti selvatici, che nel
le nostre campagne crescono spontanei e sono molto profumati edaromatici.
Sentirete che abbinamento fantastico!
La preparazione di questo piatto è semplice, ha come unico inconveniente, nel caso si vogliono utilizzare le fave fresche, la mondatura. Infatti le fave devono essere sbucciate e private della loro pellicina. La ricetta che vi darò è eseguita con le fave fresche, essendo in questo momento un prodotto di stagione, ed è facile trovarne di dolci e tenere al mercato.
Anche il finocchetto si trova facilmente, anche se non trovate quello selvatico va bene quello dolce.
Ingredienti per 4 persone:
  • 2 kg di fave fresche sbucciate
  • 1 mazzetto di finocchetto
  • 2 cipolline scalogne
  • olio d'oliva exstravergine
  • sale e pepe
  • a piacere 2 pomodori
Tritare le cipolle scalogne e farle soffriggere nell'olio per pochi minuti, aggiungere le fave sbucciate e farle insaporire, aggiungere l'acqua sale e pepe e portare ad ebollizzione.
Aggiungere il finocchietto tritato e fare cuocere per circa 30 minuti a fuoco moderato.
Quando le fave saranno sfarinate, con l'aiuto di un frullino ad immersione riducete il tutto ad una purea. Si può servire anche così, come una crema, con l'aggiunta di un filino d'olio.Se volete potrete anche aggiungere della pasta corta "attuppateddi" ovvero ditalini,che però farete cuocere a parte in abbondante acqua salata, scolatela quando è ancora a metà cottura e unitela alla purea, dove la lascerete finire di cuocere. Condite sempre con olio extravergine.
Nella presentazione ho provato a farla con i gnocchi, e devo dire che ci stavano proprio bene!
Se volete preparare la versione con le fave secche, ricordate di metterle a bagno la sera prima.