In occasione della manifestazione - Fritto Misto - che si è tenuta la scorsa settimana ad Ascoli Piceno, e di cui ho seguito gli eventi alla radio, mi è venuta voglia di friggere anch'io qualcosa in padella. Il che devo dire accade raramente ma ogni tanto si fa uno strappo alla regola e ci si lascia andare, per fortuna!
E cosi' ho preperato questo delizioso spiedino.La preparazione è alquanto laboriosa ma il risultato è strepitoso, perchè i profumi delle erbe che lo compongono, si sprigionano durante la frittura e si liberano nell'aria profumando tutta la casa. Questi odori da soli, a mio parere valgono il lavoro fatto.Io come ho già avuto modo di fare capire, dò molto valore agli odori ed anche i miei ricordi sono spesso associati agli odori.Primi in assoluto, nella scala dei ricordi, ci sono i profumi dei piatti, cucinati da mio padre e dalla zia Maria, che sono stati due grandi cuochi !
Ma al di là di questo, gli odori che accoglievano me e i miei fratelli al rientro a casa, non li scorderemo mai . Mio fratello, che vive da molti anni negli USA, a San Francisco, credo che nella sua valigia abbia messo parecchio di questi ricordi. Non per niente dopo pochi mesi che si era stabilito negli USA cominciò a telefonare , chiedendo alcune ricette di piatti, e stranamente (con nostro stupore) cominciò a chiedere anche quelle dei piatti che a lui ,notoriamente, non piacevano. Mio Padre impazziva, e nel tentativo di farglieli gustare, diceva
-almeno assaggiali!- ma lui niente. E poi ecco che giunto lì, proprio il ricordo di quegli attimi intensi di famiglia glieli hanno fatti apprezzare. E' diventanto un grande architetto, ma anche un bravissimo cuoco!
Mia sorella invece, che come me, inorridiva soltanto alla vista del baccalà, mi ha sorpreso quest'inverno quando mi ha chiesto se sapessi "la ricetta del baccalà con
la passola di Papà". Io le risposi che sì, la ricordavo, ma non l'avevo mai cucinata,
così mi chiese-me lo prepari?- ebbene dopo alcuni giorni, ci ritrovammo sedute insieme a mangiare il baccalà, l'una di fronte all'altra. Con avidità e naturalezza assaggiavamo quel piatto trovandolo buonissimo!
Ma torniamo allo spiedino di tritato fritto.
Per iniziare la preparazione è bene disporre ordinatamente tutti gli ingredienti ciò vi aiuterà a velocizzare l'esecuzione.
Per le polpette occorrono:
- 300gr di tritato di manzo
- 1 uovo
- un pugno di mollica di pane, ammollato nel latte e strizzato
- 50gr di pecorino grattuggiato
- un mazzetto di odori tritati (salvia, menta,rosmarino,basilico,prezzemolo,coriandolo,timo)
- un pò di zenzero fresco grattuggiato, un pizzico di curry, sale, pepe e peperoncino
In una terrina lavorate con le mani la carne macinata, incorporandovi l'uovo il pane ammollato il formaggio, gli odori sale e pepe. Quando gli ingredienti saranno bene amalgamati, preparate delle polpettine poco più grandi di una noce. Mettetele da parte.
Adesso è ora di preparare gli spiedini.
Preparatevi gli spiedini di legno, un pane raffermo tagliato a fettine, una decina di foglie di alloro e una cipolla rossa tagliata a quarti che sfoglierete. Sbattete due uova intere in un piatto con un pizzico di sale e preperate della mollica di pane grattuggiata per impanare.

Adesso vi resta solo da infilzare tutto sugli spiedini cominciando dalla foglia di alloro, una fette di pane una polpetta ed ancora una fetta di pane una foglia di cipolla.
Ripetete quest'operazione tre volte per ogni spiedino. Fatto ciò passate ogni spiedino nell'uovo e poi nella mollica. Fate riscaldare in una padella l'olio extravergine d'oliva e friggete gli spiedini girandoli di tanto in tanto per consentire la cottura su tutti i lati.Portate in tavola con un semplice contorno .
Vedrete è strepitoso!