29/03/09

risveglio


Amici rieccomi! Ritorno a scrivere dopo una lunga pausa. Ma con la primavera è arrivata anche
un'aria di cambiamento. Lasciatami alle spalle i lunghi grigi mesi invernali, le giornate buie,
il freddo e il maltempo ed anche qualche evento negativo, piano piano mi sto rimettendo in moto facendo rinascere in me la voglia di fare e prendermi cura delle piccole e grandi cose, e da un sentimento di ottimismo.
Due tristi eventi hanno segnato la mia vita. Dopo aver perso a Novembre la nostra vice Mamma, la zia Maria, i primi di Marzo anche Gionnj, mio padre ci ha lasciati, è morto!
Cosa tristemente naturale, specialmente quando ci lascia una persona che ha già passato il traguardo degli 85 anni.
Ma proprio quest'evento così naturale all'apparenza, ti porta a meditare sul senso della nostra
vita, e fa emergere ricordi sul nostro passato. E così davanti a queste circostanze l'effetto del ricordo allieta e rattrista contemporaneamente, facendo apparire le cose più grandi e dando
un senso anche ai più insignificanti fatti quotidiani, cercando fra tutti quello che diverrà il ricordo più grande!
E quindi è Primavera! questa meravigliosa stagione che segna il risveglio alla vita, fa rinascere la voglia di sperimentare nuovi e vecchi sapori in cucina, e dare sfogo alla fantasia.
Negli ultimi mesi veramente nella mia cucina e nel mio frigo c'è stato un "deserto", niente voglia di cucinare, e per di più, con il freddo che ha fatto, siamo andati avanti, a minestroni e zuppe!
che per carità! saranno sani, utili e buonissime, ma che a noi isolani-siculi, ci mettono una tristezza infinita.
Voi non potete neanche immaginare, le facce che fanno i mariti Palermitani , ma soprattutto i figli, quando la sera, finalmente a casa, chiedono:-che si mangia??- e tu gli rispondi tutta
contenta, ( falsamente) perché già sai cosa ti aspetta: -Minestrone?-.
La risposta è quasi sempre:-Noooooooooo! e poi??-
E che gli hai detto! e poi, e poi che! Speri allora di avere nel frigo almeno 2 uova, per poter improvvisare una frittata, che immancabilmente però, deve essere accompagnata da una valanga di patatine fritte, che palle! e così ti ritrovi a cucinare un'altra volta, senza averne voglia, e veder svanire la flebile illusione di avere tutto pronto per poter vedere il film che tanto avevi aspettato.
Amici, mi dispiace se il mio silenzio vi ha fatto allontanare dal mio blog, ringrazio coloro che hanno
lasciato un messaggio, e spero di ritornare presto a postare delle buone ricette, con l'augurio di ritrovarvi e condividerle con voi. A presto!

18/02/09

ho certi cavoli.........




I cavoli, sono gli ortaggi più tipici dell'inverno, versatili in cucina e utili per purificare l'organismo. Inoltre con le loro sfumature cromatiche si distinguono con gli altri prodotti tipicamente invernali dai colori smorti, in linea con la stagione. Una volta venivano considerati ortaggi poveri, ma oggi sono state rivalutate le loro proprietà nutritive e costituiscono una valida fonte di vitamina C e di carotenoidi con notevoli proprietà antiossidanti e anche una serie di composti ad attività chemioprotettive. Il loro meccanismo d'azione è duplice, da un lato svolgono azione detossificante, significa che aumentano l'attività di quegli enzimi presenti nelle nostre cellule aiutandoli ad eliminare le sostanze tossiche e carciogeniche, dall'altro le sostanze bioattive dei cavoli proteggono le nostre cellule dallo stress ossidativo.
Di cavoli ce ne sono parecchi, dalle forme e colori più disparati, il broccolo è un'infiorescenza di colore verde scuro, il cavolfiore è di colore avorio oppure violaceo e si prestano ad essere cotti al gratin, bollito o trasformato in purea. Del cavolo cappuccio si consumano le foglie, a forma sferica e di colore chiaro, lisce e croccanti, si mangiano crude in insalata oppure fatte fermentare dando origine ai crauti tipico piatto di tradizione germanica. Ci sono poi le verze, con le foglie verdi e rugose; sono usate in minestre, risotti, e nella cassoeula lombarda. Sempreverde, ma con le foglie più allungate e più scure è il cavolo nero, ingrediente caratteristico della ribollita toscana. Infine parenti del cavolo sono i cavoletti di Bruxelles. Nonostante il loro nome, sono di origine italiana e sono stati importati in Belgio dai romani: sono piccoli e sferici e hanno il caratteristico gusto spiccatamente amarognolo.
Questi fantastici broccoli e sparacelli, di cui amo condividere le immaggini con voi, rappresentano
il frutto del primo raccolto fatto nell'orto del giardino di mio figlio Hermes e da lui stesso coltivato.


07/02/09

Stigghiola - street food a Palermo

Chi di voi è stato a Palermo, non può non aver notato, l'importanza che i palermitani danno
alla gastronomia- on the road, spesso costituita da elaborate specialità simbolo della cultura gastronomica dell'isola.
Una tra le specialità di cibo da strada più apprezzata dai palermitani è senz'altro "la stigghiola".
Se ci si addentra nel centro storico, ma anche nella periferia, dalle tre del pomeriggio in poi è facile imbattervi in bancarelle con graticole fumanti avvolte nell'odore degli stigghiola che vengono arrostiti all'aperto, il rituale si svolge tutti i giorni anche se festa.
Intorno a queste bancarelle troverete decine di persone intente a mangiare, bere e chiacchierare.
Arrivano a gruppi, giovani e anziani, donne e bambini, in macchina o in moto, operai o impiegati,
ma anche eleganti uomini in giacca e cravatta. Ci si trova tutti intorno a queste fumanti graticole
e si aspetta che sia cotta, si guarda verso la graticola impazienti, finché lo stigghiolaro estrae una stecca dalla brace la pone su di un bancone, la taglia a pezzetti la spruzza di sale e limone la mette in un piattino e ciascuno mangia con le mani questi caldi bocconcini.
Ma che cosa sono le stigghiola? Altro non sono che budella d'agnello.
La più semplice delle versioni è costituita da un ciuffo di prezzemolo e dall'omento attorno ai quali vengono attorcigliati i budellini del capretto o dell'agnello, in una variante, vengono avvolte le cipolle scalogne. Vengono cotte sulla brace con l'aggiunta di solo sale.
Un consiglio, mai dico mai cuocerli in casa, l'odore non verrebbe mai via!


Molti di voi inorridiranno all'idea di mangiare queste budelline, ma posso assicurarvi che sono buone. Personalmente, in strada non riesco a mangiarle, ma quando, di tanto in tanto ci riuniamo con gli amici e qualcuno riesce a farsele preparare dal proprio macellaio di fiducia, allora si
ne mangio qualche bocconcino. Come in questo caso!
Alcuni giorni fa, ci siamo riuniti, a villa Maio, una bella casa di campagna, dove di tanto in tanto
ci riuniamo con gli amici. Ognuno di noi in genere prepara una pietanza di un menù prestabilito
e di tanto in tanto ci concediamo un fuori programma molto gradito!



24/01/09

muriella di zucchine e gamberi

Alcuni giorni fa avevo preparato, la pasta con i broccoli in tegame, e poichè mi sono avanzati
un pò di ziti, il giorno dopo ho preparato questa ricetta utilizzando delle code di gambero
e delle zucchine. Ne è venuto fuori un piatto delicato e molto profumato. Molto buono!
L'ho poi presentato con questa coreografia, dando un pò d'effetto alla presentazione.
Un vero successo.
Per prepararlo occorrono:
4oo g di spaghetti (nella foto io ho usato il formato di pasta ziti)
300 g di code di gambero già sgusciate
3 zucchine tagliate a fettine sottili, per il senso della lunghezza
300 g di pomodori pelati a pezzetti
1 spicchio d'aglio, 1/2 cipolla, 1 mazzetto di prezzemolo, una grattatina di zenzero,
sale, peperoncino, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, olio evo.
Soffriggete, in un tegame, con l'olio evo, un trito di aglio e cipolla, unite i pomodori salate e pepate
e fate cuocere per dieci minuti. A questo punto unite i gamberi tritati, e dopo un paio di minuti,
grattateci sopra un di zenzero fresco, bagnate tutto con una spruzzata di vino.
Cospargete con un ciuffo di prezzemolo tritato e cuocete per 5 minuti.
Nel caso vogliate presentarle a strati, così come ho fatto io, date una sbollentata alle zucchine già affettate, e mettetele ad asciugare su di un canovaccio.
Lessate la pasta in acqua bollente salata, sgocciolateli al dente e trasferiteli nel tegame con il sugo, rigirate tutto, affinchè il condimento si distribuisca in modo uniforme, quindi cospargete di prezzemolo tritato e servite.

17/01/09

l'inverno che preferisco!


Rieccomi!Spero abbiate passato tutti delle buone feste e soprattutto che abbiate iniziato bene il nuovo Anno!
Oggi 16 Gennaio, mentre gran parte delle regioni italiane sono sotto la neve a Palermo è stata una stupenda e tiepida giornata di sole. Non potevo non godermela!
Il desiderio di andare al mare si è fatto sentire improvviso ed impellente.
Fortuna che il mio amore è venuto a prendermi in ufficio e così abbiamo raggiunto in pochi minuti Sferracavallo. In una panineria sul mare, abbiamo mangiato ricci e panelle
e poi abbiamo fatto una bellissima passeggiata nella costa di Barcarello, nella riserva di Capo Gallo.
Penso che le foto dicano tutto, voglio condividerle con voi.