23/09/11

fiori di zucca ripieni con tortino di couscous

Estate. E' la stagione in cui i pranzi diventano in realtà dei piccoli spuntini freschi da consumare all'aperto tra una lettura e l'ascolto di una buona musica sorseggiando un buon bicchiere di vino bianco fresco e tanto colore.
Stamani sono stata dai miei amici dell'orto, Pietro e Paolo a fare incetta di verdure fresche ed ho raccolto questi fiori di zucca, erano appena una dozzina, sufficienti per il nostro pranzo.

occorrenti:
500g di fiori di zucca
1 mozzarella fiordilatte
1 vasetto di acciughe sott'olio
300g di farina 00
1 bustina di lievito di birra
1/2 bicchiere di acqua tiepida
una presa di sale
olio di semi di arachidi
Per il tortino di couscous: 250g di semola e erbette fresche.

esecuzione: preparate dei pezzetti di mozzarella e un'acciuga con i quali farcirete i fiori di zucca dopo averli privati del pistillo

preparate la pastella con la farina ed il lievito di birra, aggiungendo l'acqua tiepida

lasciate riposare finché lievita

immergete i fiori ripieni nella pastella

friggeteli in abbondante olio ben caldo e poneteli su carta assorbente.

Per accompagnare questo piatto come contorno, ho preparato un tortino di couscous precotto
alle erbe, di facile preparazione, basta lavorare un po' la semola con acqua e olio evo al peperoncino e una presa di sale aggiungere erbe aromatiche fresche di stagione a piacere, disporlo in piccoli stampini di alluminio e tenere in frigo per circa 2 ore.
Bè il vino sceglietelo voi, purchè sia siciliano!

20/09/11

Scoglitti: il mare, la terra

Le lunghe calde giornate palermitane, inducono a fuggire dalla città. Gradito arriva l'invito di Laura e Carlo, i miei cognati, a raggiungerli a Scoglitti nella loro casa al mare e passare insieme il ferragosto. Accettiamo saltiamo in macchina e via, si parte!
Percorriamo l'autostrada deserta accecati dal sole, arriviamo dopo 2 ore, subito un tuffo in mare e finalmente possiamo goderci la nostra vacanza!
Questa terra offre diverse attrazioni, si può trascorrere un week-end in assoluto riposo sulla spiaggia, oppure fare qualche giro per campagne visitando le numerose aziende agricole, vinicole e casearie godendo della calorosa accoglienza della gente del luogo, ma allo stesso tempo è possibile per chi volesse scoprire un po' d'arte visitare le vicine città Modica e Ragusa o poco più distante Noto, veri gioielli di stile barocco.
La mia meta preferita è Ragusa Ibla, la sera infatti, senza perder tempo, è lì che siamo andati a cenare in uno dei tanti deliziosi ristoranti, un'atmosfera veramente magica!

Scoglitti: la spiaggia
la foto sopra l'ho scattata durante la passeggiata lungomare, mostra la bellezza della spiaggia sabbiosa, che per la sua lunghezza e nonostante fosse Agosto ci consente di trovare uno spazio isolato fuori dalla calca in tutto relax.
Veramente tre giorni splendidi!


Il Porticciolo con la vendita del pesce

Queste immagini, mostrano il porticciolo di Scoglitti, dove ogni giorno si svolge, tempo e mare permettendo, un piccolo mercato della vendita del pesce.
Sono i pescatori stessi che sotto gli ombrelloni, coadiuvati dalle loro mogli, al ritorno della pesca, vendono il pesce di paranza e altre varietà di pesce azzurro, poca roba ma di sicura freschezza e a prezzi convenienti.
La cassetta di pesce che è nella foto, ad esempio la davano a 5euro tutta.
Io ho preso un polpo, un bel tordo e qualche scorfano, tutto 8euro, ottimo no!

uno dei banchetti
un pescatore mostra la freschezza del pesce facendo vedere la branchie



Scoglitti: la Terra

La campagna dell'entroterra vittoriese è bellissima, ammirando questo paesaggio si comprende il sacrificio e il duro lavoro che i contadini hanno fatto nel tempo, riuscendo ad equilibrare la tecnologia alle tradizioni.
I muretti a secco, che delimitano gli appezzamenti dei terreni e che scorrono lungo le strade sono delle vere e proprie opere di architettura.
Girando per le campagne si impara a conoscere i valori della cultura contadina e l'importanza delle tradizioni e delle produzioni tipiche legate al territorio, e a gustare i sapori genuini dei prodottti delle terra.
Cedendo alle tentazioni, durante i miei giri, mi sono concessa dei piccoli acquisti goderecci.


Bontà in Vetrina: i miei souvenir.


I miei acquisti:

Il Caciocavallo Ragusano è stato riconosciuto formaggio DOP, per questo il latte deve essere prodotto esclusivamente da mucche di razza Ragusana e la stagionatura del formaggio deve avvenire esclusivamente nella zona indicata.
Il
Cerasuolo di Vittoria è l'unico vino DOCG Siciliano, si ottiene dal Nero D'avola e dal Frappato. Il suo colore rosso ciliegia, il suo odore floreale e il suo sapore pieno,ne fanno un vino morbido e armonico, consentitemi quest'espressione: una vera goduria per il palato!
Questo vino accompagna bene antipasti di verdure, deliziosi primi e pesce specilamente piatti in umido. Berlo è davvero un piacere indefinibile, provare, solo provare e capirete!
De
l pomodorino ciliegino e de la cipolla di Giarratana vi ho già parlato, bè poi ci sono vari tipi di conserve di frutta e verdure, ma quelle rappresentano il tesoro di ogni regione italiana un vanto per tutta l'Italia che in lungo e in largo, dal nord al sud è bella, da scoprire, tutta!



27/08/11

Hitweek chef contest


Il video che io preferisco è senza dubbio questo


http://www.youtube.com/watch?v=kPiSNgSSkXo&feature=player_detailpage





24/08/11

càpuliato di pomodorino ciliegino

Quest'anno ho trascorso il ferragosto a Scoglitti, una graziosa località marina, frazione del comune di Vittoria in provincia di Ragusa.
Com'è noto, questa zona della Sicilia vive prevalentemente di agricoltura in serre, oltre che di pesca e turismo, viste le ampie spiagge di sabbia finissima.
Chi di voi non ci sia mai stato, avrà avuto modo sicuramente di vederne qualche squarcio in tv, dato che di recente la zona è diventata famosa perché set naturale, dove è stata girata la serie televisiva de "il commissario Montalbano", tratta dai romanzi di Andrea Camilleri.
Il clima caldo e secco favorisce la coltivazione del pomodorino ciliegino o pachino, non c'è orto, giardino o balcone in cui non venga coltivato.

Ed è proprio nei mesi di Luglio e Agosto, quando la produzione di frutta e verdura è abbondante e quindi costa di meno, che case di campagne si trasformano in piccole aziende. Famiglie intere, per di più donne, lavorano instancabili seguendo antiche ricette.
Stendono al sole lunghe tavole, con file di pomodorini, che rientrano in casa al calar del sole. Instancabili, pelano, sbollentano, sterilizzano bottiglie e vasetti di vetro per conservare al meglio la freschezza ed il sapore degli ortaggi, anche fuori stagione!

Uno dei tanti metodi che si adotta in varie regioni per conservare il pomodoro è l'essiccazione, ma la specialità, di questa zona della Sicilia è il "càpuliato", ossia pomodori secchi tritati e conditi da mangiare anche d'inverno, spalmandolo su fettine di pane o crostini, o per condirci la pasta.
Nei giorni che sono stata a Scoglitti, ho avuto la fortuna di fare visita alla mia amica Gina, proprio nel momento in cui ne stava preparando una piccola quantità, ed ho avuto così modo di fare qualche foto che ne ritrae la preparazione.


Lavorazione:
Dopo avere tagliato i pomodori a metà e averli cosparsi di abbondante sale, disporli su un piccolo tavolo in modo che si possa spostare facilmente, poichè nella stennitura, dovrete fare attenzione che sia esposto sempre al sole, e quindi spostarlo più volte durante la giornata, ed infine la sera al tramonto rientrarlo in casa, in modo che sia al riparo dell'umidità della notte.
Il tempo utile all'essiccazione varia dai quattro ai cinque giorni, quindi armatevi di pazienza.
Procuratevi un tritacarne, e passatevi i pomodorini secchi aggiungendo del basilico lavato e ben asciutto e del peperoncino.
Raccogliete tutto il "càpuliato" in una ciotola aggiungendo un filo d'olio evo mescolate e mettete in vasetti di vetro sterilizzati, e ricopriteli con olio evo.













05/08/11

milincianeddi 'muttunati (melenzanine imbottite)






Per ciascuno di noi, credo che uno dei ricordi più belli, legati alla famiglia è senz'altro quello dei pranzi della domenica o delle feste.
Un rito vitale in molte case, un'appuntamento settimanale, per il palato ma anche per lo spirito!
E' proprio intorno al tavolo che si ritrova l'unione della famiglia e lo spirito di festa.Non è infatti un caso che ogni pranzo si concluda con un dolce, il dessert!
Il tutto poi assume maggiore importanza se viene organizzato nella casa dei nonni e a cucinare sono la nonna, la mamma e le zie.
Già dal giorno prima le donne si danno un gran da fare in cucina ed apparentemente in continuo disaccordo, discutono animatamente su l'uso di questo o quell'altro ingrediente, sulle procedure di esecuzione delle ricette ma, che alla fine trovato l'accordo, come per magia, imbandiscono la tavola con una serie infinita di appetitose portate.
E' soprattutto nei giorni di festa che un gran fervore anima la casa, andirivieni di sedie e prolunghe per la tavola, armadi che sembravano sigillati si riaprono ed infine si può apparecchiare.
Tavole rese delle vere e proprie opere d'arte, impreziosite da candide tovaglie di lino sapientemente ricamate o di organza e merletti, preziosi cristalli, servizi di pregiata porcellana e argenti che, per quell'occasione rivedono finalmente la luce.
E finalmente si va tutti a tavola!
Antipasti stuzzicanti, raffinati primi, secondi di pesce o di carne e contorni, bottiglie di vino, caraffe d'acqua, frutta, dolce e per finire immancabile: il caffè!
Il ricordo di quelle pietanze, il rumore delle pentole in cucina, il tintinnio di piatti forchette e cristalli, il suono sincronizzato dei cucchiaini nelle tazzine da caffè, il sottofondo delle telecronache delle partite di calcio che arrivano dalla televisione, il vocio dei bambini che giocano, sono musica.
L'unione di questi suoni e profumi e il calore di quella casa ci accompagnerà per sempre
!

Uno dei piatti rappresentativo di questi pranzi estivi, era certamente questo:
milincianéddi 'mùttunati, ovvero melenzanine imbottite.
Oggi è un piatto che costituisce un succulento primo, ma una volta, non era che uno dei tanti antipasti.
La laboriosa esecuzione è ampiamente gratificata dalla bontà, da preparare per una cena tra amici, sarà sicuramente un successo.

ingredienti per 6 persone:

12 piccole melenzane
un mazzo di menta fresca e basilico
una testa d'aglio
una cipolla
una bottiglia di salsa di pomodoro
500g di pomodorino
100g di caciocavallo
100g di salame tipo Napoli
sale e pepe
olio evo

esecuzione

prendete le melanzane e praticate due o tre taglietti verticali ed introducete in ogni fessura l'imbottitura costituita da un cubetto di cacio uno di salame, aglio e menta spingendo in fondo

quando le avrete imbottite tutte soffriggetele in padella con un po' d'olio

in un tegame fate rosolare una grossa cipolla a cui aggiungerete i pomodorini menta e basilico ed inoltre la passata di pomodoro salate e pepate

tuffate nel sugo le melenzanine. Fate cuocere a fiamma moderata per circa venti minuti.