26/04/08

tonno a ragu' ovvero "tunnina cu sucu"


Mio padre, che è stato il cuoco della nostra famiglia, mi ha insegnato che un bravo cuoco si riconosce da come fà la spesa! Saper ricoscere se un pesce è fresco se il taglio di carne è adatto , ed anche la freschezza delle verdure ed il profumo delle erbe è fondamentale per la riuscita di un buon piatto.
Ricordo che nei primi approcci con la cucina, mi mandava a fare la spesa ed al mio rientro esaminava ad uno ad uno i miei acquisti, annusava le cipolle ne tastava la durezza per poi rimetterle nel sacchetto e dirmi:- non sono buone va' e fattele cambiare!-
A volte scocciata dicevo :- ho preso queste perchè costavano meno.- Peggio ancora! lui rispondeva:- In cucina non si deve mai essere tirchi perchè il cibo si offende, devi sempre essere generosa, se vuoi imparare a cucinare.-
Con gli anni poi mi ha detto:- la spesa te la insegnai a farla ma a cucinare ancora non te la fidi!-
E soprattutto quando cucino i piatti che sono stati i suoi "cavalli di battaglia", mentre tutti i commensali mi fanno i complimenti, lui neanche li vuole assaggiare! Può apparire crudele lo so, infatti lo è, nei primi tempi ci restavo malissimo, ma con il tempo ho superato questi momenti anche con l'aiuto dei miei fratelli ed amici che mi hanno sempre gratificata.



















Mio marito, dice che è gelosia, perchè alle volte si sa, accade che l'alunno superi il maestro.
Chissà forse aprire questo blog...........lo devo a lui!
Quando ero ragazzina , alla fine del mese di aprile e tutto maggio, quando capitavano quelle giornate di cielo grigio dopo i postumi dello scirocco ,quando ancora l'aria è calda e si sente come una cappa, gli anziani dicevano, che era tempo di tonnina o di terremoto! Il che si verificava quasi sempre!
Strano come le due cose venissero accoppiate e strano anche come oggi non si verifichino quasi più. Infatti sono per fortuna diminuite le scosse telluriche ma sono quasi del tutto spariti i tonni.
Favignana e tutto il trapanese che vantavano come tradizioni tra le più belle tonnare, famose nel mondo per le loro spettacolari MATTANZE oggi non esistono quasi più.
Per eseguire questo piatto occorrono:
  • 1kg di tonno a tocco intero
  • concentrato di pomodoro
  • 250 gr di pisellini freschi
  • menta fresca, aglio a spicchi, sale, pepe, olio extravergine d'oliva
  • una cipolla
Disponete il tocco di tonno su di un piano e procurate con un bastoncino dei fori nei lati, nei quali introdurrete in ognuno, uno spicchio d'aglio, un pò di sale , pepe e una foglia di mentuccia.
Fate scaldare l'olio in una padella e soffriggetevi il tonno girandolo in tutti i suoi lati, facendo formare una leggera crosticina.
Intanto , a parte in un tegame capiente, avrete preparato il sugo, facendo soffriggere una cipolla tritata finemente, alla quale avrete aggiunto i pisellini ed il concentrato di pomodoro allungando con 1,5 l di acqua circa, sale e pepe.
Portate il sugo ad ebollizzione e tuffatevi il tonno già soffritto.
Aggiustate di sale e pepe e spolverate con peperoncino rosso in polvere e regolate il fuoco in modo che la cottura non sia......vulcanica. Fate cuocere per circa 40 minuti.
Per servirlo, tagliate il tonno a fette regolari, sulle quali verserete parte della salsa, mentre con la rimanente potrete condire dei gustosi bucatini al dente.

18/04/08

cose semplici

Ohh, finalmente ci sono riuscita!Una bella tiepida giornata,una bella passeggiata ed una volta a casa ho apparecchiato nel nostro terrazzino.
E dire che avevamo pensato di pranzare fuori,ma visto il traffico siamo tornati a casa.
Ovviamente, come in buona parte delle famiglie italiane si dice di non avere preparato nulla, ma una volta aperto il frigo trovi sempre qualcosa,che basta avere un pò di fantasia ti puoi inventare qualcosa di semplice.Io per esempio ho trovato un pò di lesso avanzato ieri, due arance un finocchio e una cipolla scalogna.
Mica male! Guardate questa semplice insalata che meraviglia! Era buonissima molto profumata e fresca.

Vi dico come l'ho fatta!
Ho sbucciato due belle arance di Ribera,ho tagliato il finocchio e la cipolla scalogna e le ho condite con olio extravergine, sale e pepe.Tutto qui!
Accompagnate il tutto con una bottiglia di vino bianco fresco.

tabulè

Quando si dice cucinare il Couscous si pensa subito a un'impresa impossibile, poichè la sua lunga preparazione appare piuttosto complessa, in quanto richiede esperienza e attrezzi adatti.E' verissimo!
La lavorazione si svolge in due fasi. La prima fase è l'incocciata, cioè la trasformazione della semola con l'aggiunta di un pò d'acqua in piccole palline. A tale scopo occorre avere la mafaradda, ovvero una zuppiera di terracotta bassa e larga. La seconda fase consiste nel mettere la semola dentro la mafaradda ed aggiungere olio, sale e pepe e un pò di cipolla finemente tritata ed amalgamarla al cuscus. Altro utensile necessario è la pignata, un recipiente di terracotta, simile ad un colapasta, su cui si verserà il couscous già condito, che viene sovrapposto ad una pentola di uguale diametro riempita d'acqua, posta sul fuoco a fiamma bassissima per circa 2 ore, che consentirà la cottura a vapore del couscous.
A parte intanto, viene preparato un condimento a piacere di verdure o zuppa di pesce che servirà per inumidire durante la cottura e per condire alla fine il cuscus.
Ma niente paura!
La ricetta del TABULE' che adesso vi darò non ha nulla di complicato e non occorrono attrezzi particolari, anzi è semplicissima.
E' una sorta d'insalatona freschissima, che può essere preparata anche un giorno prima, e che vi farà fare una gran figura in un party tra amici o come antipasto in una cena importante.

Ingredienti :
  • 300 gr di cuscus precotto
  • 1 cetriolo (a piacere)
  • 3 mazzetti di rucola
  • 2 peperoni di diverso colore (giallo e rosso)
  • 1 ciuffetto di menta fresca
  • 1 cipolla rossa e 1 scalogno bianco
  • 300 gr di pomodorini
  • 1 radicchio
  • 2 limoni
  • olio d'oliva extravergine
  • sale, pepe
  • Harissa (è una salsa di peperoncino piccante) la fà anche la Ferrero in tubetto.
Versate la semola in un grande piatto fondo, spremete i 2 limoni e, con il loro succo,aiutandovi con le mani con un movimento rotatorio bagnate il couscous, coprite con uno strofinaccio e fatelo macerare per circa 2 ore.
Nel frattempo tagliate tutte le verdure alla julienne. Le cipolle invece vanno tritate piccole. In una tazzina d'olio sciogliete un cucchiaino di Harissa.
I pomodorini dovrete tagliarli a cubetti. Fatto ciò riprendete il piatto con il couscous.
Noterete che il couscous si è indurito, niente male, bagnate con una tazzina d'acqua e con l'olio in cui avete sciolto l'harissa sempre con un leggero movimento rotatorio delle mani finchè non lo sentirete diventare soffice.
A questo punto aggiungete la cipolla tritata, i pomodori a cubetti e via via le altre verdure, aggiustate di sale e pepe. Mescolate facendo amalgamare tutto con le mani e se necessario aggiungete ancora un pò d'olio.
Coprite la ciotola con pellicola trasparente e mettetela in frigo per almeno tre ore.
Vedrete che sapore, è buonissima!

16/04/08

maccu arriccutu con finocchetti



Il nome "maccu" deriva dal latino MACCARE, che vuol dire schiacciare, ridurre in poltiglia.
E' un piatto delizioso, di cui ne esi
stono varie versioni a seconda della provincia.
A Palermo se ne cucinano due spe
cialità quella povera e quella ricca.
Quella povera ha come unico ingrediente le fave secche o fresche, quella ricca ha in aggiunta i finocchetti selvatici, che nel
le nostre campagne crescono spontanei e sono molto profumati edaromatici.
Sentirete che abbinamento fantastico!
La preparazione di questo piatto è semplice, ha come unico inconveniente, nel caso si vogliono utilizzare le fave fresche, la mondatura. Infatti le fave devono essere sbucciate e private della loro pellicina. La ricetta che vi darò è eseguita con le fave fresche, essendo in questo momento un prodotto di stagione, ed è facile trovarne di dolci e tenere al mercato.
Anche il finocchetto si trova facilmente, anche se non trovate quello selvatico va bene quello dolce.
Ingredienti per 4 persone:
  • 2 kg di fave fresche sbucciate
  • 1 mazzetto di finocchetto
  • 2 cipolline scalogne
  • olio d'oliva exstravergine
  • sale e pepe
  • a piacere 2 pomodori
Tritare le cipolle scalogne e farle soffriggere nell'olio per pochi minuti, aggiungere le fave sbucciate e farle insaporire, aggiungere l'acqua sale e pepe e portare ad ebollizzione.
Aggiungere il finocchietto tritato e fare cuocere per circa 30 minuti a fuoco moderato.
Quando le fave saranno sfarinate, con l'aiuto di un frullino ad immersione riducete il tutto ad una purea. Si può servire anche così, come una crema, con l'aggiunta di un filino d'olio.Se volete potrete anche aggiungere della pasta corta "attuppateddi" ovvero ditalini,che però farete cuocere a parte in abbondante acqua salata, scolatela quando è ancora a metà cottura e unitela alla purea, dove la lascerete finire di cuocere. Condite sempre con olio extravergine.
Nella presentazione ho provato a farla con i gnocchi, e devo dire che ci stavano proprio bene!
Se volete preparare la versione con le fave secche, ricordate di metterle a bagno la sera prima.

13/04/08

alla cala

Da buona siciliana e isolana sono come la mia terra ovvero vivo di sole, mare e amore, di colori accesi, di odori intensi e contrasti stridenti. Avere un giorno di libertà in una bella giornata di sole palermitano per me deve essere "celebrata" deve essere vissuta pienamente dal sorgere al tramontare del sole.
Domenica infatti è stata una splendida giornata, ed insieme a mio marito Lelle, abbiamo fatto una bellissima passeggiata alla CALA, che è un porto turistico al centro storico di Palermo, all'interno del porto, ai piedi del Monte Pellegrino e con alle spalle ciò che resta del fastoso Cassaro.Sarebbe un vero gioiello! Purtroppo anni di degrado lo hanno ridotto veramente male, lo scarico fognario che riversava nelle sue acque, faceva sollevare, specialmente nelle giornate calde uno sgradevole odore, che non vedevi l'ora di scappare da lì.
Finalmente da qualche anno sono in corso dei lavori di bonifica che deviano lo scarico,e già si vedono i primi benefici.
Le sue acque che fino ad ora sono state scure e tetre, domenica, con nostra grande sorpresa, in alcuni tratti lasciavano intravedere il fondo.La nostra sorpresa è stata grande, per fortuna avevo la "macchinetta" ed ho potuto immortalare questo momento.Ma la sorpresa non è finita qui, perchè andando più avanti tra l'inizio del Foro Italico ed il Molo Sud del porto, c'è una piccola deliziosa spiaggetta chedi solito è inaccessibile per la "lordia", oggi era uno splendore.
Abbiamo continuato la nostra passeggiata, prima tra le banchine per guardare le barche, che sono una vera e propria "fissa" di Lelle, poi abbiamo continuato il nostro giro fino ad arrivare a piazza Marina,dove la domenica si tiene un mercato delle pulci.